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Bollo Auto 2007

La riforma tariffaria

La più recente normativa ha introdotto numerose novità in materia di bollo auto. La principale riguarda una variazione di tariffa per motocicli e autovetture. Relativamente alle vetture, in particolare, la tariffa 2007 opera in due modi. Per quelle con potenza superiore alla media (vale a dire con oltre 100 kW, costituenti ad oggi - inizio 2007 - l´otto per cento del parco circolante) un aumento è previsto, ma esso è applicabile verso tutti solo per i kW in eccesso rispetto ai primi cento. Mentre per le vetture con potenza inferiore, pari al 92 per cento, l´aumento non è stabilito in modo indiscriminato. L´incremento percentuale, in tali casi, è infatti decrescente, fino ad azzerarsi allineandosi alla stessa tariffa in vigore nel 2006 (la quale, a sua volta, era ferma sugli importi vigenti dal 1998). Ciò è stato previsto al fine di privilegiare i motori con caratteristiche ambientali meno inquinanti (Euro 5 o Euro 4).

Il nuovo tariffario, pertanto, che aggiorna gli importi base introdotti il 27 dicembre 1997 con decreto interministeriale pubblicato nella G.U. n. 303 del 31 dicembre 1997, stabilisce per la prima volta, a parità di potenza, tariffe differenziate che tengono conto della efficienza energetica del motore e quindi della diversa propensione all´inquinamento. Le nuove regole di calcolo, come si diceva, riguardano solo due tipologie di veicolo: autovetture e motocicli (oltre agli autoveicoli a uso promiscuo, che sono semplici vetture classificate come "promiscui", secondo quanto consentito dalla normativa fino al 1999). Per le altre categorie, quali a esempio, ciclomotori, autocarri, motocarri, autobus, rimorchi, trattori stradali, autotreni, autoarticolati, roulottes, autocaravan e altri veicoli speciali, eccetera, resta immutato il quadro tariffario previgente.

Pertanto, i pagamenti ad essi relativi da effettuare nel corso del 2007 seguono le stesse regole e la medesima tariffa in vigore per il 2006. Fanno eccezione, a tale riguardo, solamente i veicoli intestati a soggetti residenti in Liguria e Toscana, in quanto tali Regioni hanno stabilito nel corso del 2006 un aumento generalizzato del 10 per cento su tutte le tipologie di veicolo, per cui quest´ultimo aumento si applicherà sia sulla nuova tariffa approvata per vetture e motocicli, sia per quanto riguarda le rimanenti tipologie di veicolo.

Secondo le nuove regole, il bollo auto per le vetture si calcola tuttora, come in passato, in base alla potenza del motore, espressa in kW o in CV. La differenza sta nel fatto che a partire dal 2007 gli importi di tariffa sono stati ritoccati in aumento, ma con percentuali gradatamente decrescenti. Più precisamente, gli importi diminuiscono man mano che si riduce l´attitudine all´inquinamento del motore. In particolare, è stato previsto un trattamento premiante nei riguardi delle vetture appartenenti alla classe ambientale più aggiornata (Euro 4 o Euro 5). Per tale categoria di veicoli, infatti, e limitatamente ai primi 100 kW (ovvero limitatamente ai primi 136 CV), la tariffa non ha subito aumenti rispetto agli importi in vigore nel corso del 2006. Un ritocco, invece, è stato previsto per classi ambientali del motore a maggiore propensione inquinante (da Euro 3 a Euro zero). Le novità si fermano qui per le vetture fino a 100 kW (uguale a 136 CV). Limitatamente alle vetture con potenza superiore alla media è stata altresì prevista una ulteriore variazione tariffaria la quale prescinde dalla attitudine del motore all´inquinamento. Tale incremento, tuttavia, funziona con la tecnica "a scaglioni": i primi cento kW vengono sempre tassati con la tariffa base riconosciuta per la classe ambientale di appartenenza, mentre su ogni kW successivo si applica un aggravio. Tutto ciò ha consentito di spalmare l´aumento in maniera graduata, senza sbalzi repentini fra livelli di potenza vicini fra loro. Pertanto anche nei riguardi delle auto di potenza superiore alla media, la tariffa unitaria cresce solamente per i kW in eccesso rispetto ai primi cento 10 (per i quali invece gli importi rimangono gli stessi previsti per le auto più piccole).