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ADERISCE LA FONDAZIONE CAPONNETTO

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"La Fondazione Antonino Caponnetto, che ho l'onore di presiedere, aderisce alla campagna indetta da 'Quattroruote' Rovinati dalle multe". A scrivere così è Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto (www.antoninocaponnetto.it), dedicata alla memoria dell'insigne magistrato scomparso nel 2002 dopo una vita dedicata interamente a lottare contro la mafia e a testimoniare il bisogno di legalità del nostro Paese.

"Il nostro amore per la legalità sostanziale", scrive Calleri nel suo messaggio di adesione, "ci impone di fare la vostra importante battaglia in difesa dei cittadini. Troppo spesso le multe non vengono emesse per educare, non vengono emesse per una reale sicurezza, ma solo per far cassa. Per non parlare dell'abuso di photored, autovelox e affini! Da oggi la vostra battaglia diventerà anche la nostra".

A riprova del sostegno anticipatoci via mail, Salvatore Calleri ha dedicato la rubrica che tiene periodicamente sul quotidiano "Il Firenze" (Legalità contromano) al lancio di "un urlo contro la demagogia", schierandosi contro i Comuni che "in nome della sicurezza dicono di voler controllare la velocità e lo fanno con autovelox tarati a 50 km/h dove la strada prevede i 90 fino a un metro prima del rilevatore", contro i Comuni che "danno in appalto a terzi privati la gestione delle apparecchiature" e "fanno multe solo per divieto di sosta e solo con gli ausiliari, quando per migliorare la sicurezza le multe dovrebbero farle a chi non porta il casco o non indossa la cintura, davanti o dietro", contro "chi parla di sicurezza per i pedoni ma trascura le strisce pedonali spesso non visibili, spesso nei punti sbagliati".

E, ancora, il presidente della Fondazione Caponnetto se la prende, a ragione, con chi "parla di sicurezza stradale, ma non trova fondi per 1866 auto della polizia stradale da riparare" e con chi "pensa che per la sicurezza vadano alzati solo gli importi delle multe senza togliere ai pirati la patente per sempre". Calleri conclude "aderendo con forza bipartisan" alla nostra campagna e invitando a sottoscrivere l'appello sul nostro sito, "al grido di più sicurezza e meno rovinati dalle multe".(E.D.)

Nella foto, Elisabetta Caponnetto, 88 anni, moglie del giudice Antonino Caponnetto, ritratto nell'immagine al suo fianco.